Tutti alle poste
Tutti alle poste si, ma per controllare che un’impiegata infedele non abbia fatto prelievi non autorizzati sui nostri libretti postali.
Ma facciamo un passo indietro.
In tutta la valle del Menotre ormai non si parla d’altro: un’impiegato postale in servizio negli uffici di Pale, Verchiano e Casenove, avrebbe per decenni prelevato a suo beneficio contanti dai libretti dei rispettivi proprietari a loro insaputa.
Si mormora che ci sia anche qualche leggianese finito nella “truffa”.
Ma vediamo questo articolo preso dalla rete tratto da http://www.giornaledellumbria.it/article/poste-italiane-dopo-lammanco-nei-conti-scattano-i-rimborsi-limpiegata-pronta-parlare
Poste italiane, dopo l’ammanco nei conti scattano i rimborsi. L’impiegata pronta a parlare
Libretti postali di alcuni anziani prosciugati dei risparmi di una vita. Tre gli uffici postali interessati: Pale, Casenove e Verchiano. Per ora si contano sulle dita di una mano le vittime di questo furto che ha portato ad un ammanco di 350mila euro. Ma la cifra e il numero dei truffati è destinata a salire. Anche perchè, sicuramente, molti, se non hanno effettuato frequentemente movimenti postali, non se ne sono ancora accorti che il loro conto non esiste più. Sul libretto, infatti la cifra è scritta nero su bianco, ma il computer dice altro: conto uguale a zero. Le indagini sono partite dopo alcune denunce, che sono arrivate alla stazione dei carabinieri di Colfiorito, di anziani che si sono accorti che erano spariti i soldi sul libretto postale. Indagine interna avviata anche da parte di Poste Italiane. E non c’è voluto molto a restringere il numero dei dipendenti che potevano avere accesso ai conti. Anche perché in montagna l’impiegato postale è costretto a “girare” nei vari uffici. E proprio nei giorni scorsi che è stata effettuata una perquisizione da parte dei militari dell’Arma a casa di una dipendente postale. Perquisizione che ha portato al sequestro di documentazione postale e personale. Nei prossimi giorni sono attesi i primi provvedimenti.
Consumatori: via ai rimborsi. La Federconsumatori provinciale di Perugia annuncia che a fronte dei presunti ammanchi dai libretti postali denunciati in queste ore da diversi cittadini, “è necessario che i titolari dei libretti scrivano immediatamente a Poste italiane contestando l’ammanco presentando formale richiesta di rimborso immediato così come previsto dalla responsabilità contrattuale”.
La Federconsumatori provinciale è pronta ad assistere tutti i cittadini che lo richiederanno. Per questo si può telefonare al numero 075 5069838 o al 0742/340610 per fissare un appuntamento.
L’inchiesta. Ha chiesto di essere interrogata dall’autorità giudiziaria che coordina le indagini dei carabinieri ed è “pronta a riconoscere le sue responsabilità” l’impiegata delle Poste accusata di avere sottratto circa 350 mila euro da libretti al portatore presso tre uffici di frazioni di Foligno. Questo è quanto ha riferito il suo difensore David Zaganelli.
Sembra inoltre che l’impiegata oltre a svuotare i libretti postali si sia daedicata anche all’emissione di buoni postali fruttiferi fasulli.
Speriamo che si giunga presto alla verità ed al totale rimborso.
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